venerdì, 4 Aprile 2025

I giovani e l’informazione: tra fake news e pluralismo 3.0

In Italia i giovani tendono ad affidarsi quasi esclusivamente ad un’unica fonte informativa: la rete. Lo dice lo studio “L’informazione alla prova dei giovani”, pubblicato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – AGCOM.

La ricerca si concentra su tre fasce di età giovanili, caratterizzate da cicli di vita e percorsi differenti: i minori (14-17 anni), tutti ancora studenti che vivono con la famiglia di origine; i giovani in formazione (18-24 anni) che iniziano a differenziarsi per percorso formativo o occupazionale, anche se molto spesso continuano a vivere con i genitori; i giovani- adulti (25-34 anni), categoria composta da individui ormai adulti che tuttavia non dispongono di sufficienti mezzi economici per raggiungere la piena indipendenza.

In generale, lo studio racconta che i giovani italiani si informano almeno quanto, se non di più, dei loro coetanei europei. Nonostante ciò, ci sono due fattori da tenere in considerazione. Il primo è che in Italia è forte il divario digitale, specialmente tra il Nord e il Sud del paese, e questo condiziona i nostri giovani rispetto a quelli europei; il secondo, che i giovani italiani di tutte le età rappresentano il gruppo demografico che in assoluto si affida di più alla rete per informarsi, soprattutto tramite i social network.

Perchè i giovani si allontanano dall’informazione tradizionale?

Ma quali sono i motivi dietro questo distaccamento dei ragazzi che sempre di più si allontanano dall’informazione tradizionale?

Questo distacco è dovuto all’insoddisfazione delle nuove generazioni rispetto all’offerta informativa tradizionale. In sostanza, in Italia, le tematiche trattate dai mezzi di informazione tradizionali, gli stili comunicativi utilizzati e i punti di vista proposti, non corrispondono alle esigenze dei più giovani. I ragazzi non vengono stimolati, per cui non si sentono rappresentati dall’informazione più classica, sia per tipologia di contenuti che per stili di comunicazione. Infatti, i periodici, i quotidiani, i telegiornali non hanno subito in termini recenti significative innovazioni di prodotto. Ecco perché i giovani li ritengono obsoleti, meno attraenti e si riconoscono di più nei prodotti informativi della “nuova generazione”, ovvero in quelli legati alla rete.

Insomma, la popolazione giovanile che non si informa non lo fa per disinteresse. Al contrario, i giovani in Italia sono più informati rispetto agli altri paesi europei e prevale ancora la fruizione dei media tradizionali, come la televisione. Tuttavia, ai mezzi tradizionali preferiscono la rete come luogo in cui le loro curiosità informative vengono maggiormente soddisfatte.

Fonte: “L’informazione alla prova dei giovani”, AGCOM

Questa chiusura nel mondo di internet, unico mezzo in grado di dare voce alle esigenze dei ragazzi, comporta alcune problematiche. Una di queste è la frattura generazionale nell’accesso all’informazione. I giovani accedono meno all’informazione e consumano un diverso tipo di notizie rispetto alle generazioni più grandi. Questo avviene quasi sempre tramite i cellulari o tramite le testate online, e tal volta tramite gli influencer.

Fake news e pluralismo al tempo dei social

Un’altra criticità riguarda il così detto “pluralismo 3.0”, ovvero il pluralismo informativo al tempo di internet e dei social. Se da un lato la rete ci consente di attingere ad una molteplicità di fonti di informazione e punti di vista di versi, dall’altra tale pluralità si scontra con il fatto che la rete tenderebbe a chiudere i cittadini all’interno di ambienti popolati da informazioni manipolate, di bassa qualità o addirittura false. Parliamo delle così dette “fake news” che proliferano sulla rete accanto a fonti qualificate. Le fake news diffondono disinformazione a cui i minori, non avendo ancora sviluppato un pieno approccio critico, sembrerebbero essere più esposti, non sapendo riconoscere le notizie affidabili da quelle false.

Fonte: “L’informazione alla prova dei giovani”, AGCOM

L’uso dei social media, inoltre, è spesso associato alla formazione delle echo chambers (o “camere d’eco”), ossia degli ambienti virtuali che si creano all’interno di una piattaforma di condivisione online, in cui un utente si trova a visualizzare prevalentemente contenuti coerenti con le sue convinzioni e ideologie, e ad interagire maggiormente con altri utenti che condividono le sue stesse opinioni.

La questione delle fake news riguarda tutto l’ecosistema dell’informazione: vecchia, nuova, tradizionale e digitale. Infatti, la mistificazione delle notizie non è un fenomeno recente, anzi è una costante della storia della politica e in generale del potere. Il punto è che oggi gli strumenti digitali e l’uso disinvolto che se ne fa, favoriscono una moltiplicazione del fenomeno.

Da qui la disintermediazione, quel processo per cui il lettore della notizia passa direttamente alla fonte, in una sorta di bypass mediatico dove viene abolito qualsiasi filtro professionale tra la realtà dei fatti e il suo racconto. Questo provoca come conseguenza un’ondata di inaffidabilità, di approssimazione e anche di menzogna che probabilmente ha dimensioni superiori rispetto al passato.

Il rapporto tra giovani e informazione nella ricerca dell’Università Pontificia Salesiana

Di disintermediazione e del rapporto tra i giovani e l’informazione ne abbiamo parlato con Paola Springhetti, giornalista e docente della Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale presso l’Università Pontificia Salesiana. Springhetti ha curato insieme alla docente Maria Paola Piccini, una duplice ricerca sul rapporto tra i giovani, l’informazione e l’Agenda Onu 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Tra maggio e giugno 2021 è stato somministrato un questionario on line a 451 giovani di età compresa tra i 18 e i 32 anni. Nonostante il campione selezionato dallo studio sia un campione di convenienza, quindi non generalizzabile all’intera popolazione target, i risultati offrono spunti importanti per capire il rapporto tra i giovani e l’informazione.  

Alla luce della ricerca da lei condotta, come i professionisti dell’informazione e della comunicazione possono avvicinarsi con più efficacia ai giovani?

«Da quello che emerge dalla nostra ricerca risulta che i giovani si informano soprattutto sui social media oppure con i telegiornali o con il web – n.d.r.  dalla ricerca risulta che il 74,4% dei giovani intervistati leggono quotidiani, settimanali e periodici tradizionali mai o raramente. La contraddizione è che dicono di non fidarsene, quindi il motivo per cui si utilizzano soprattutto questi strumenti è che ce li hanno a portata di mano, ci si trovano. Quando si chiede loro quali siano le fonti principali di cui si fidano, al primo posto indicano le fonti scientifiche e i centri di ricerca. In secondo luogo, in generale le persone competenti e persino amici e parenti, mentre lasciano all’ultimo posto i media. Credo che per avvicinare i giovani, il primo passaggio sia di ritornare ad essere credibili, proporsi come tali. I media hanno perso un po’ di credibilità. C’è da dire che i giovani sembrano fidarsi ancor meno dei politici che dei media. Questo è il problema: riconquistare la credibilità nei confronti dei giovani che, altrimenti, non seguono il sistema dell’informazione tradizionale».

Le testate giornalistiche tradizionali tentano di attirare nuovi lettori sul web, attraverso abbonamenti in offerta e accordi con i colossi social come Facebook e Instagram. Secondo lei è questa la strada giusta per coinvolgere i giovani o bisogna lavorare sul “modo” di fare informazione?

«Secondo me vanno portate avanti entrambi i modi. La nostra ricerca è stata condotta sui giovani dai 18 ai 32 anni, quindi su un arco abbastanza ampio. Probabilmente un trentenne è più disposto a fare un abbonamento. Al di sotto di quest’età mi sembra difficile che questo avvenga perché i ragazzi più giovani sono per natura ondivaghi. Sicuramente bisogna proporre un’offerta sul web che sia ricca ma anche in qualche modo accessibile. Se i giovani usano i social network, fra le altre cose, è perché lì è tutto gratis. Dall’altra parte, per la carta stampata e i contenuti web più qualificati come le inchieste e gli approfondimenti, probabilmente converrebbe continuare a seguire la strada della qualità anche se magari si fa qualche click in meno, però ci si propone come fonte affidabile e questo prima o poi paga. Rincorrere i social network non mi sembra la soluzione migliore. Fra l’altro noi diciamo social network, ma in questi c’è di tutto: ci sono i contenuti auto-generati dagli utenti ma ci sono tanti link, alcuni dei quali portano anche alle testate tradizionali dell’informazione, solo che poi spesso i contenuti non sono accessibili. In ogni caso, mi sembra che limitarsi a rincorrere una facile popolarità su social non porti lontano, proprio perché i giovani stessi dicono “sì, ho i social sottomano, però mi fido di altro”».

Qual è la sua opinione in merito alla crescente perdita di autorevolezza del giornalismo tradizionale che, per effetto della disintermediazione, lascia spazio all’anarchia dei social e alla proliferazione di fake news, prodotte da chiunque senza l’obbligo di seguire le regole di una corretta informazione? Crede sia possibile una inversione di tendenza?

«Mi piacerebbe poter dire di sì. Penso che ci sarà sempre gente che rincorrerà i social, ma penso anche che ci siano cittadini consapevoli che invece cercano l’informazione di qualità. Bisogna ripartire da qua per allargare questo pubblico più attento. Peraltro, anche nei social ci sono spazi in cui si diffonde l’informazione di qualità, penso ad alcuni gruppi su Facebook, alcuni spazi su Twitter che effettivamente lanciano anche dei contenuti seri. Ma un’inversione di tendenza in tempi brevi non la vedo. Hanno ragione i giovani quando dicono di avere l’app dei social sul cellulare che li porta ad informarsi direttamente su Instagram. È indubbio che i social ci tolgano un sacco di tempo che una volta forse era dedicato alla lettura del giornale o anche di un libro, però è altrettanto vero che un’informazione di qualità educa il cittadino che la incontra, ci si abitua e poi continuerà a cercarla. Bisognerebbe porre più attenzione sul ruolo che hanno in merito le agenzie educative a partire dalla scuola, ma questo è un altro discorso».

leggi anche

PRIMO PIANO

Un medium, un solo messaggio: lo smartphone e il rischio idiozia

Nello stesso smartphone abbiamo tutto: c'è il rischio di diventare "idioti tecnologici"

gli ultimi articoli

SUD e FUTURI
Panoramica sulla Privacy

Sabbiarossa S.R.L., nella qualità di Titolare del trattamento dei tuoi dati personali, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 30 Giugno 2003 n. 196 (‘Codice in materia di protezione dei dati personali’), con la presente ti informa che la citata normativa prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, e che tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità, trasparenza e tutela della tua riservatezza e dei tuoi diritti. I tuoi dati personali verranno trattati in accordo alle disposizioni legislative della normativa sopra richiamata e agli
obblighi di riservatezza ivi previsti.

Il trattamento dei dati personali si applica a coloro che interagiscono con i servizi web, accessibili per via telematica a partire dall’indirizzo del nostro Sito (www.sudefuturi.it), corrispondente alla pagina iniziale del sito ufficiale. Ciò si applica solo per il Sito di proprietà e non anche per altri siti web estranei, eventualmente visitati dall’utente tramite link a partire dal nostro Sito. L’informativa si ispira anche alla Raccomandazione n. 2/2001 che le Autorità Europee per la protezione dei dati personali – riunite nel gruppo istituito dall’Art.29 della Direttiva Europea N° 95/46/CE – hanno adottato il 17 maggio 2001 per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali online, e in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari del trattamento devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dagli scopi del collegamento.

FINALITA’ DEL TRATTAMENTO
In particolare i tuoi dati verranno trattati per finalità connesse all’attuazione di adempimenti relativi ad obblighi legislativi o contrattuali. Il trattamento dei dati funzionali per l’espletamento di tali obblighi è necessario per una corretta gestione del rapporto e il loro conferimento è obbligatorio per attuare le finalità sopra indicate. Il Titolare del trattamento dei dati rende noto, inoltre, che l’eventuale non comunicazione, o comunicazione errata, di una delle informazioni obbligatorie, può causare l’impossibilità del Titolare del trattamento dei dati di garantire la congruità del trattamento stesso.

DIFFUSIONE DEI DATI
I tuoi dati personali non verranno diffusi in alcun modo, se non negli eventuali casi in cui ciò fosse espressamente richiesto dagli organi di Legge.

DIRITTI DEGLI INTERESSATI
I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l’origine, verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione o l’aggiornamento, oppure la rettifica (Art.7 del D.Lgs. n° 196/2003). Ai sensi del medesimo articolo si ha il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. Chiunque dovesse avere dubbi riguardanti il rispetto della politica per la tutela della privacy adottata dal sito, la sua applicazione, l’accuratezza dei tuoi dati personali o l’utilizzo delle informazioni raccolte può contattarci tramite e-mail all’indirizzo redazione@sudefuturi.it.

COOKIES

Il presente sito web utilizza cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l’esperienza di uso delle applicazioni online. Il presente documento fornisce informazioni sull’uso dei cookie e di tecnologie similari, su come sono utilizzati dal sito e su come gestirli.

COS’E' UN COOKIE
I cookie sono brevi file di testo che vengono scaricati sul dispositivo dell’Utente quando si visita un sito web. Ad ogni visita successiva i cookie sono reinviati al sito web che li ha originati (cookie di prime parti) o a un altro sito che li riconosce (cookie di terze parti). I cookie sono utili perchÈ consentono a un sito web di riconoscere il dispositivo dell’Utente. Essi hanno diverse finalità come, per esempio, consentire di navigare efficientemente tra le pagine, ricordare i siti preferiti e, in generale, migliorare l’esperienza di navigazione. Contribuiscono anche a garantire che i contenuti pubblicitari visualizzati online siano pi˘ mirati all’utente e ai suoi interessi. In base alla funzione e alla finalità di utilizzo, i cookie possono suddividersi in cookie tecnici, cookie di profilazione, cookie di terze parti.

A COSA SERVONO I COOKIE
I cookie sono usati per differenti finalità: esecuzione di autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni, memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, memorizzazione delle preferenze, ecc. Il presente sito web utilizza cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l’esperienza di uso delle applicazioni online. Il presente documento fornisce informazioni sull’uso dei cookie e di tecnologie similari, su come sono utilizzati dal sito e su come gestirli.

TIPOLOGIE DI COOKIE
In base alle caratteristiche e all’utilizzo dei cookie si possono distinguere diverse categorie:

COOKIE TECNICI
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di “effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell’informazione esplicitamente richiesto dall’abbonato o dall’utente a erogare tale servizio” (cfr. art. 122, comma 1, del Codice).Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web; cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso; cookie di funzionalità, che permettono all’utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati al fine di migliorare il servizio reso allo stesso. Per l’installazione di tali cookie non è richiesto il preventivo consenso degli utenti, mentre resta fermo l’obbligo di dare l’informativa ai sensi dell’art. 13 del Codice, che il gestore del sito, qualora utilizzi soltanto tali dispositivi, potrà fornire con le modalità che ritiene più idonee.

COOKIE DI PROFILAZIONE
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all’utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell’ambito della navigazione in rete. In ragione della particolare invasività che tali dispositivi possono avere nell’ambito della sfera privata degli utenti, la normativa europea e italiana prevede che l’utente debba essere adeguatamente informato sull’uso degli stessi ed esprimere così il proprio valido consenso. Ad essi si riferisce l’art. 122 del Codice laddove prevede che “l’archiviazione delle informazioni nell’apparecchio terminale di un contraente o di un utente o l’accesso a informazioni già archiviate sono consentiti unicamente a condizione che il contraente o l’utente abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato con le modalità semplificate di cui all’articolo 13, comma 3” (art. 122, comma 1, del Codice). IL PRESENTE SITO NON UTILIZZA COOKIE DI PROFILAZIONE.

COOKIE DI TERZE PARTI
Visitando il presente sito web si potrebbero ricevere cookie da siti gestiti da altre organizzazioni (“terze parti”). Un esempio è rappresentato dalla presenza dei “social plugin” per Facebook, Twitter, Google+ o LinkedIn, oppure sistemi di visualizzazione di contenuti multimediali embedded (integrati) come ad esempio Youtube, Flikr. Si tratta di parti generate direttamente dai suddetti siti ed integrati nella pagina web del sito ospitante visitato. La presenza di questi plugin comporta la trasmissione di cookie da e verso tutti i siti gestiti da terze parti. La gestione delle informazioni raccolte da “terze parti” è disciplinata dalle relative informative cui si prega di fare riferimento. Per garantire una maggiore trasparenza e comodità, si riportano qui di seguito gli indirizzi web delle diverse informative e delle modalità per la gestione dei cookie.

Facebook informativa: https://www.facebook.com/help/cookies/
Facebook (configurazione): accedere al proprio account. Sezione privacy.
Twitter informative: https://support.twitter.com/articles/20170514
Twitter (configurazione): https://twitter.com/settings/security
Linkedin informativa: https://www.linkedin.com/legal/cookie-policy
Linkedin (configurazione): https://www.linkedin.com/settings/
YoutubeGoogle+ informativa: http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/cookies/
YoutubeGoogle+ (configurazione): http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/managing/
Pinterest informativaconfigurazione https://about.pinterest.com/it/privacy-policy
FlikrYahoo informativa http://info.yahoo.com/privacy/it/yahoo/cookies/details.html
FlikrYahoo (configurazione) http://info.yahoo.com/privacy/it/yahoo/opt_out/targeting/details.html

COOKIE ANALYTICS – GOOGLE ANALYTICS
Il sito potrebbe includere anche componenti trasmesse da Google Analytics, un servizio di analisi del traffico web fornito da Google, Inc. (“Google”). Tali cookie sono usati al solo fine di monitorare e migliorare le prestazioni del sito. Per ulteriori informazioni, si rinvia al link di seguito indicato:

https://www.google.it/policies/privacy/partners/

L’utente può disabilitare in modo selettivo l’azione di Google Analytics installando sul proprio browser la componente di opt-out fornito da Google. Per disabilitare l’azione di Google Analytics, si rinvia al link di seguito indicato:

https://tools.google.com/dlpage/gaoptout

GOOGLE MAPS
Si tratta di un servizio di mappe fornito da Google Inc. (“Google”) che utilizza dei cookie che vengono depositati sul computer dell’utente per memorizzare delle informazioni e delle preferenze di visualizzazione (come per esempio il livello di zoom impostato). L’informativa e i termini di servizio sono reperibili al seguente link: https://www.developers.google.com/maps/terms Per consultare l’informativa privacy della società Google Inc., titolare autonomo del trattamento dei dati relativi al servizio Google Maps, si rinvia al sito Internet http://www.google.com/policies/privacy/ Per la disattivazione/cancellazione/gestione, fare riferimento al successivo paragrafo “Disabilitazione dei cookie”

DURATA DEI COOKIE
Alcuni cookie (cookie di sessione) restano attivi solo fino alla chiusura del browser o all’esecuzione dell’eventuale comando di logout. Altri cookie “sopravvivono” alla chiusura del browser e sono disponibili anche in successive visite dell’utente. Questi cookie sono detti persistenti e la loro durata è fissata dal server al momento della loro creazione. In alcuni casi è fissata una scadenza, in altri casi la durata è illimitata.

GESTIONE DEI COOKIE
L’utente può decidere se accettare o meno i cookie utilizzando le impostazioni del proprio browser.
Attenzione: con la disabilitazione totale o parziale dei cookie tecnici potrebbe compromettere l’utilizzo ottimale del sito.
La disabilitazione dei cookie “terze parti” non pregiudica in alcun modo la navigabilità.
L’impostazione può essere definita in modo specifico per i diversi siti e applicazioni web. Inoltre i browser consentono di definire impostazioni diverse per i cookie “proprietari” e per quelli di “terze parti”. A titolo di esempio, in Firefox, attraverso il menu Strumenti->Opzioni->Privacy, è possibile accedere ad un pannello di controllo dove è possibile definire se accettare o meno i diversi tipi di cookie e procedere alla loro rimozione. In internet è facilmente reperibile la documentazione su come impostare le regole di gestione dei cookies per il proprio browser, a titolo di esempio si riportano alcuni indirizzi relativi ai principali browser:

Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Gestione%20dei%20cookie
Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/windows7/how-to-manage-cookies-in-internet-explorer-9
Opera: http://help.opera.com/Windows/10.00/it/cookies.html
Safari: http://support.apple.com/kb/HT1677?viewlocale=it_IT